mercoledì 16 giugno 2010

Torrevecchia Pia (PV), la cascina Guzzafame è in totale sfacelo

Lungo la ex statale 412 della Val Tidone proseguendo in direzione di Landriano (PV), alla destra dell'antica roggia Bolognina si trova la cinque-secentesca cascina Guzzafame. L'attuale impianto edilizio superstite è composto nella corte da una casa padronale di Tardo Ottocento estremamente riattata di recente, alcuni capannoni prefabbricati, rimesse moderne e lungo la roggia una fila di abitazioni coloniche, inglobanti parte di mura perimetrali della casa padronale cinque-secentesca originaria. Questi ultimi edifici sono gli unici dell'azienda più degni di nota storico-artistica, purtoppo anche i più gravemente pericolanti. Si notano comunque ancora due stemmi cardinalizi settecenteschi sulla facciata sud del fabbricato dove è posto il cancello d'ingresso alla cascina e sul retro dell'abitazione medesima una cornice barocca in stucco datata 1619, nel cui centro era affrescata una sacra immagine ora totalmente deteriorata. L'ottanta per cento dei tetti delle costruzioni è già cascato all'interno distruggendo oltremodo i piani pavimentali superiori e indebolendo i lunghi perimetrali. Prima o poi anche di questo inesediamento rurale non rimarrà che uno sbiadito ricordo; peccato.

Mauro Manfrinato.


martedì 15 giugno 2010

Lardirago (PV), la secentesca cascina Pasquarolo nella più totale rovina


Pasquarolo è una tipica cascina lombarda secentesca a pianta quadrata con corte centrale molto ampia, tutti gli edifici come le stalle, le case coloniche e la casa padronale sono in sfacelo, abbandonati all'inesorabile opera distruttrice del tempo poichè l'ente proprietario (Collegio Ghislieri di Pavia) non è interessato al mantenimento dei suoi immobili. Tuttavia tutti i corpi di fabbrica benchè alcuni molto compromessi, con un attento sudio e restauro sarebbero recuperabili; oserei dire che un agriturismo in un luogo così racchiuso e calmo, a pochi passi dalla strada provinciale, potrebbe essere un positivo pretesto se servisse per salvar l'antica cascina dalla sua totale rovina.

Mauro Manfrinato.

domenica 13 giugno 2010

Castello di Landriano (PV), un edificio d'enorme valore storico-artistico nel più totale abbandono

Vincolato dal 1956 il castello di Landriano ormai da nobile residenza di conti è diventato rifugio di topi e piccioni. Un edificio di notevole pregio archeologico, architettonico e artistico nel più totale abbandono. Il bene culturale è di proprietà privata e il medesimo proprietario non è interessato al mantenimento della struttura e la fa marcire nella più totale indifferenza. Mi chiedo a cosa possa servire un vincolo sull'immobile se poi non si fa nulla per cercar di mantenere il medesimo in uno stato di protezione restaurandolo. Il castello era adibito ad abitazioni in affitto sino ad una ventina d'anni fà, attualmente è inusufruito e gravemente pericolante in più parti. L'edificio fu costruito intorno al Mille, fu poi parzialmente distrutto e ovviamente modificato nei secoli numerose volte. La veste estetica attuale è quella di un poderoso palazzo signorile d'epoca settecentesca. All'interno conserva comunque numerosissimi affreschi della metà del Cinquecento e soffitti decorati dell'epoca medesima. I Taverna furono gli ultimi veri nobili possessori della residenza, questi comperarono nel Cinquecento la fabbrica architettonica dalla nobile famiglia Landriani che possedeva la costruzione sino dal Medioevo. I Taverna, ad ogni modo, apportarono abbellimenti e modifiche fino al primo decennio dell'Ottocento, poi il castello passò in più mani di privati che trascurarono la costruzione, regalandoci alla vista un edificio gravemente decadente. Non aggiungo altro, le immagini fanno il resto.

Mauro Manfrinato.

sabato 12 giugno 2010

Vidigulfo (PV), "Piano Casa" al 100%, si chiede conferma all'amministrazione comunale di tutelare l'edilizia medievale

Articolo della Provincia Pavese, 16 ottobre 2009. Dopo l'articolo apparso sempre sulla Provincia Pavese in merito all'utilizzo totale della legge "Piano Casa", invio una segnalazione alla Soprintendenza dei Beni Architettonici e chiedo chiarimenti al sindaco, il quale mi rassicura di tutelare diversi edifici storici benchè non ancora vincolati inserendoli nel PGT come aree di interesse storico da tutelare. Vidigulfo in fatto d'edilizia antica d'epoca medievale è ricchissimo, purtroppo la maggioranza degli edifici si trova però abbandonata o in grave stato di degrado. Speriamo nel buon senso dell'amministrazione, anche se è ovvio non abbassare la guardia; del resto i piccoli comuni ridotti al collasso in merito di finanziamenti economici trovano appetibili gli oneri d'urbanizzazione e, gli speculatori sono un esercito fuori controllo.

Mauro Manfrinato.

Il "Piano Casa", un boom d'abusi edilizi e demolizioni indiscriminate? Staremo a vedere.

Articolo della Provincia Pavese del 13 ottobre 2009 inerente il "Piano Casa", alcuni comuni del pavese orientale approvano la legge con limitazioni tutelando il centro storico, altri paesi adottano invece la legge "Piano Casa" totalmente, comprendendo anche il centro storico. Fatto grave, in quanto tutti gli edifici non vincolati possono essere modificati se non addirittura demoliti. Il problema è che il 90% dei tessuti storici non è vincolato al di fuori della chiesa o di qualche costruzione; ciò significa che se ci fosse ad esempio una torre colombaia del Quattrocento non vincolata questa potrebbe essere abbattuta. Una legge scempio che si beffa della tutela del Patrimonio in gran parte latente e sconosciuto, speriamo nel buon senso degli amministratori comunali; tuttavia è indubbio stare comunque in allerta ad oltranza.

Mauro Manfrinato.

venerdì 11 giugno 2010

San Genesio ed Uniti (PV), l'amministrazione comunale decreta l'abbattimento di case settecentesche nel centro abitato

Articolo del quotidiano La Provincia Pavese, 11 ottobre 2009. Gli edifici storici d'epoca sette-ottocentesca sorgono nel centro abitato di San Genesio, essi sono stati edificiati sull'allineamento della scomparsa mura di cinta del parco vecchio visconteo di Pavia. Purtroppo vi è il rischio d'abbattimento per l'edificazione di costruzioni moderne, totalmente fuori contesto urbanistico. L'opposizione comunale eseguì una raccolta di firme. Allo stato attuale gli edifici sebbene abbandonati in parte, non sono stati ancora abbattuti. La questione è stata segnalata in Regione Lombardia e alla Soprintendenza dei Beni Architettonici e del Pesaggio.

Mauro Manfrinato.

La Soprintendenza effettua sopraluoghi agli edifici antichi a rischio

Articolo del quotidiano La provincia Pavese del 2 luglio 2009. Dopo ripetute segnalazioni, la Soprintendenza dei Beni Architettonici visiona gli edifici antichi segnalati stilando un resoconto di grave degrado dell'edilizia storica, nella fascia territoriale del pavese orientale.

Mauro Manfrinato.